Perdite da teleriscaldamento: un caso studio in provincia di Milano
In un grande quartiere residenziale della provincia di Milano, da anni si registravano perdite significative dall’impianto di teleriscaldamento. La complessità del sistema, la sua estensione e la profondità di posa delle tubazioni rendevano estremamente difficile l’individuazione delle perdite con i metodi tradizionali.
La situazione generava costi enormi: lo spreco di acqua riscaldata a 85 °C comportava una spesa annua stimata in circa 400 mila euro, pari a oltre 1.000 euro al giorno.
La difficoltà nella ricerca delle perdite
Uno degli aspetti più critici di questo intervento era la mancanza di segni superficiali evidenti. Spesso, infatti, l’acqua persa dalle rotture riusciva a drenare rapidamente nel sottofondo, senza manifestarsi con rigonfiamenti o fuoriuscite visibili a occhio nudo.
In casi come questo, un approccio tradizionale non è sufficiente: serve un protocollo integrato di ricerca perdite, che combini diversi strumenti e metodologie.
Il progetto di ricerca presentato alla committenza
La nostra società, interpellata per il servizio di ricerca perdite, ha sviluppato e presentato alla committenza un progetto di indagine specifico, calibrato sulla complessità del sistema di teleriscaldamento.
Abbiamo scelto di integrare più tecniche di monitoraggio e rilevazione, utilizzandole in sequenza e in combinazione, al fine di ottenere la massima accuratezza.
Noise logger intelligenti per il monitoraggio remoto

Sistema di controllo e telerilevamento delle perdite d’acqua negli impianti.
Per questo intervento è stato adottato un sistema intelligente di ricerca perdite basato sull’impiego di noise logger di nuova generazione. Questi sensori, installati nei pozzetti tecnici, non si limitano a registrare il rumore prodotto dalle tubazioni, ma sono in grado di trasmettere i dati raccolti a un server centrale, che possiamo controllare in remoto dalla nostra base operativa.

Sistema Noise Logger per la ricerca delle perdite
Grazie a questa tecnologia, è possibile:
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monitorare 24 ore su 24 l’impianto senza la necessità di presidiare costantemente il sito;
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individuare in anticipo le zone potenzialmente interessate da una perdita;
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eseguire una prima ricerca da remoto, sfruttando il sistema di correlazione tra due sensori posizionati alle estremità della perdita.
Il sistema di correlazione consente di analizzare le differenze temporali del rumore registrato dai logger, stimando con buona precisione la posizione della perdita prima ancora di procedere con verifiche sul campo. Questa capacità di pre-diagnosi a distanza riduce notevolmente i tempi di intervento e permette di concentrare i successivi rilievi strumentali (elettroacustici e termografici) solo nelle aree effettivamente critiche.

I trasmettitori collegati ai sensori appoggiati sulle tubazioni inviano costantemente i segnali al server. In caso di perdita viene generato un allarme che, tramite il software dedicato collegato al server, permette ai tecnici di localizzare con precisione il punto di rottura.
Tecniche di conferma: elettroacustica e termografia
Una volta circoscritta la zona critica grazie ai noise logger, sono state applicate altre metodologie per confermare il punto di perdita con la massima precisione.
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Monitoraggi elettroacustici: mediante geofoni e correlatori è stato possibile localizzare il rumore generato dalla perdita lungo la tubazione.

Monitoraggio elettroacustico mediante geofono.
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Indagini termografiche: l’utilizzo di termocamere ad alta sensibilità ha consentito di rilevare le variazioni di temperatura nel terreno sovrastante le tubazioni, segnalando il punto di fuoriuscita dell’acqua calda.

Immagine termica della perdita da teleriscaldamento.

Altra immagine termica della perdita
L’integrazione di queste tecniche ha permesso di individuare con estrema accuratezza la perdita, limitando gli scavi e riducendo notevolmente i costi di riparazione.
Risultati ottenuti
Grazie al nostro intervento è stato possibile localizzare e riparare la perdita principale, riducendo i consumi di oltre 1.000 euro al giorno. In termini annui, questo risultato equivale a un risparmio di circa 400 mila euro, con un impatto economico e ambientale significativo:
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riduzione dello spreco idrico;
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abbattimento dei costi energetici legati al riscaldamento dell’acqua;
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minore impatto ambientale grazie a una gestione più efficiente della risorsa.

Perdita da teleriscaldamento individuata
Conclusioni
Il caso del quartiere residenziale in provincia di Milano dimostra come la ricerca perdite negli impianti di teleriscaldamento non possa basarsi su un’unica metodologia, ma richieda un approccio scientifico, integrato e strumentale.
L’utilizzo combinato di noise logger intelligenti, sistemi elettroacustici e indagini termografiche ha permesso di superare le difficoltà legate alla complessità e profondità dell’impianto, garantendo una diagnosi rapida, precisa e sostenibile.
La nostra esperienza conferma che la tecnologia e la corretta interpretazione dei dati sono la chiave per risolvere situazioni che, se trascurate, generano costi elevatissimi e un impatto ambientale insostenibile.
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